slideshow01.jpg

Cina

Cina - La montagna e la sfortuna

Sul piccolo tavolo di legno della capanna, era pronta una ciotola d’acqua e 20 foglioline di the.
Depose il piccolo fagotto, prese la ciotola tra le mani a coppa e appena l’acqua iniziò a fumare vi gettò le foglie! Il Maestro gli aveva insegnato tanto; ma si sentiva sempre un "allievo" anche se, nella grande città pure lui ora era chiamato "maestro".

Si stupiva sempre che il saggio DAO percepisse il suo arrivo anche senza che lo avesse preavvertito e la capanna dell’ospite era, infatti, pronta.
Nell’altra, poco distante, viveva DAO ma non un rumore si udiva se non il gorgogliare di un ruscelletto che quieto attraversava il bosco di bambù.

Passarono sette giorni nei quali il saggio DAO e KANG-ZI presero assieme il the mattutino e il riso la sera ma senza mai parlarsi memori della regola: "Se le vostre parole non sono migliori del silenzio tacete".

DAO però dalle strettissime fessure delle palpebre osservava bene l’ex allievo e KANG-ZI lo sapeva e ciò gli era sufficiente!

"Grazie Maestro, disse KANG-ZI la settima sera dopo aver gustato il riso, domattina parto, torno dai miei scolari!"

"Kang - fece il saggio - mi racconteresti una fiaba?"

"Si!":

C’era una volta un vecchio di nome Yu Gong, aveva ormai 90 anni. Due grandi montagne si ergevano di fronte alla sua casa ed era molto difficile per la sua famiglia andare e venire, perché dovevano percorrere un lungo tragitto per girarci intorno.

Un giorno Yu Gong disse:
- Queste montagne sono un vero problema, dobbiamo liberarcene. -

I suoi figli e nipoti furono subito d’accordo e il giorno seguente tutti si misero al lavoro, incluso Yu Gong. Ma la moglie di Yu Gong disse che le pietre erano troppe e dove le avrebbero messe?
Uno dei figli propose di gettarle nel mare. Il giorno seguente, udendo la notizia dell’impresa, tutti gli abitanti del villaggio accorsero in aiuto, inclusi vecchi e bambini. Lavoravano contenti dall’alba fino al tramonto.

Il terzo giorno arrivò a mettere il naso, un vecchio saggio e pensando che la cosa fosse ridicola disse a Yu Gong:

- Yu Gong, sei vicino alla fine della tua vita, come pensi di muovere le montagne?-

Yu Gong rispose:

- ci sono i miei figli e quando loro moriranno ci saranno i loro figli, e mentre la nostra discendenza aumenta le pietre e le rocce diminuiscono ogni giorno, come pensi che non possiamo muovere le montagne? -

Il vecchio saggio rimase muto.


"Oh!" fece DAO, grazie! E si ritirarono nelle rispettive capanne per dormire.

La mattina seguente, dopo la cerimonia del the che maestro DAO scaldò con le proprie mani per offrirlo a KANG, mentre lo accompagnava ai margini del bosco per riprendere la strada della grande città, narrò all’allievo questa fiaba:

C’era una volta un uomo che viveva nelle regioni vicine alla frontiera settentrionale. Un giorno il suo cavallo non tornò alla stalla. Mentre i vicini lo compiangevano, lui era tranquillo e disse loro che forse questa sfortuna non sarebbe poi stata un male.

E aveva ragione, perché dopo alcuni mesi il cavallo ritornò insieme con un altro cavallo molto bello e forte.

I vicini si rallegrarono con lui, ma l’uomo non era entusiasta e disse che forse questa fortuna non sarebbe poi stata un bene.
Infatti, ora che aveva due bei cavalli, suo figlio prese ad amare di cavalcarli e un giorno si ruppe una gamba cadendo dal cavallo.

I vicini si rattristarono molto, ma l’uomo restava tranquillo e disse che forse non sarebbe poi stato un male.

La primavera seguente le tribù del Nord invasero la Cina e i primi ad essere chiamati alle armi furono i giovani delle famiglie di frontiera che possedevano un cavallo. Su dieci che ne partirono, solo uno fecero ritorno. Tuttavia il figlio, perche’ storpio, non fu chiamato alle armi e visse lunghi e lunghi anni.


KANG-ZI, che da un po’ di tempo si sentiva sfortunato, comprese la fiaba del saggio e si rassereno’.

Quando Kang si voltò per salutarlo, il Maestro era già lontano.

cina1

Cina - The Mountain and Bad Luck

On the little wooden table in the hut there lay ready a bowl of water and twenty tea leaves.
He lay down his little bundle, took the bowl into his hands and as soon as the water began steaming he threw the leaves into it. His Master had taught him a lot. However, he still felt like a student though now in the big city he was called "master" as well.

He was always surprised that the wise Dao perceived he would come even without his forewarning him and the guest's hut was indeed ready. Dao lived in the nearby hut but not a single noise could be heard except a quiet little stream gurgling across the bamboo wood.

Seven days went by during which the wise Dao and Kang-Zi took their morning tea and evening rice together but without ever speaking to each other, keeping in mind the rule : "If your words are not better than silence keep silent".

Nevertheless, Dao watched his former student carefully from his thin eyelid slits and Kang-Zi knew and that was enough for him.

"Thank you master" said Kang-ZI on the seventh evening, after enjoying his rice "I'm leaving tomorrow morning, I'm going back to my pupils".

"Kang" the wise man said "would you tell me a tale?"

"Yes I will":

Once upon a time there was on old man whose name was Yu Gong, he was ninety years old. Two big mountains rose before his house and it was very hard for his family to come and go because they had to walk a long way round them.

One day Yu Gong said:
"These mountains are a real nuisance, we must get rid of them".

His children and grandchildren agreed with him at once and the following day they all got down to work, Yu Gong included. But his wife said the stones were too many and where would they put them?
One of the children suggested they should throw them into the sea. The following day having heard the news of the exploit all the people of the village came to help, old people and children included. They worked happily from dawn to sunset.

On the third day a wise old man came to intrude and thinking their work was ridiculous he told Yu Gong:

"Yu Gong you're approaching the end of your life how can you expect to move mountains?"

Yu Gong replied:

"There are my children and when they die there'll be their children and, while our descendants increase, the stones and rocks dwindle every day, how can you think we cannot move mountains?"

The wise old man was left dumb.

"Oh!" Dao exclaimed "Thank you!" And they went back to their huts for the night.

The following morning after the tea ceremony, during which master Dao heated it with his own hands to offer it to Kang, Dao told his student this tale while going with him to the end of the wood, from where Kang would resume his walking to the big city:

Once upon a time there was a man who lived near the northern border. One day his horse did not come back to his stable. While his neighbours pitied him, he kept calm and told them that piece of bad luck might not be bad after all.

And he was right, because after some months his horse came back with another horse, very strong and beautiful.

His neighbours rejoiced with him but the man wasn't enthusiastic and said that piece of good luck might not be good after all.
As a matter of fact now he had two beautiful horses his son took to loving riding them and one day he broke his leg falling off one of the horses.

His neighbours were very sad but the man kept calm and said that it might not be bad after all.

In the following spring the northern tribes invaded China and the first ones to be called to arms were the youths from the families who lived along the border and had a horse. Only one out of ten who had left came back.
However, his son was not called to arms because he was crippled and he lived many many years.

Kang-Zi, who had been feeling unlucky for a while, understood the wise man's tale and cheered up.

When he turned round to say goodbye to him, his master was already far away.

cina2

Joomla Plugin
contentmap_plugin

RSS Feed Progetti

Ricevi gli aggiornamenti RSS Feed sui progetti realizzati da Solidaid Socialcare

Progetti Solidaid

Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information