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Francia

Francia - Molly la rossa

Se una pancia troppo piena può fare male, una pancia vuota è insopportabile. Erano almeno sette giorni che Molly la Rossa non masticava qualcosa di decente tanto che rosicchiava tuberi e cortecce che, per una volpe vuol dire perdere dignità.
Le orecchie non stavano più ben dritte, il pelo da rosso era diventano marrone-sporco  e  sembrava non sapesse più fiutare fagiani, lepri, e neanche topi ed anche i denti le stavano facendo male dal troppo digiunare.
Ma come si sa, il bisogno aguzza l’ingegno e pensa che pensa si ricordò di una piccola fattoria vicino a Montpellier della quale le aveva parlato una "collega" ma che le aveva anche detto fosse  molto ben protetta.
Si mise in marcia che era ancora notte spinta dalla luna piena e dalla fame che le faceva allucinare grassi fagiani e belle anatrelle. Dopo due giorni di cammino capì di essere arrivata quando ancora prima di vedere la fattoria ed essendo sotto vento, annusò un odore di penna straordinario.
Avanzò a occhi chiusi, se si può dire, e si trovò tra l’erba a fianco di un’alta siepe di ferro che proteggeva un pollaio da paradiso!  Belle galline, belle oche, qualche gallo talmente grasso che faticava a fare chicchirichì.
Per un giorno intero restando a guardare tra l’erba e ascoltare le voci del pollaio, individuò una gallina bianca e un’oca grigia che parlavan molto e non disdegnavano i complimenti  quindi, appena l’oca fu a portata di orecchio, dall’altra parte del recinto, Molly cominciò a dirle con voce suadente di quanto fosse bella e intelligente a differenze delle altre oche brutte e stupide e che non meritava di stare in una fattoria così cupa ma in una al di là della collina, dove il recinto era più largo e dove si mangiava assai meglio ed addirittura ogni mese era dato un premio alla più bella del pollaio.
Alla gallina bianca non sfuggi che l’oca grigia passava molto tempo da quella parte del recinto  e quando se ne discostava, era più altezzosa del pavone... e ce ne voleva! Quindi, anch’essa nei momenti in cui l’oca andava a dormire si avvicinò curiosa a quella parte del recinto. Molly non aspettava altro, anzi se lo aspettava e attaccò la stessa tiritera con la gallina raccomandandosi di non dire nulla all’oca. E così a una parlava di giorno e all’altra di notte. Poi non potendone più (dalla fame) disse alla gallina che nella fattoria oltre la collina si era liberato un posto e da tante parti si faceva a gara per andarci, "ma Molly poteva farti entrare in un attimo essendo grande amica del padrone, che gli doveva certi favori". Però il viaggio doveva essere fatto di notte altrimenti le amiche del pollaio, dall’invidia, mica l’avrebbero lasciata andare!
Detto fatto, la notte stessa la volpe scavò sotto il recinto con la gallina che accovacciata alla rete nulla faceva vedere e con grande cortesia Molly aiutò poi la gallina bianca ad uscire quindi si ricolmò il buco e come due allegre comari se ne andarono discorrendo sottovoce nella notte, verso la collina.
Per tre giorni Molly non si presentò all’appuntamento con Gertrude, l’oca, che già stava innervosendosi molto, anzi, moltissimo.
Così al quarto giorno poté narrare Molly, all’oca, il fattaccio, ...e cioè che la gallina senza dire niente a nessuno era passata come nuova ospite della fattoria vicina dove si banchettava tutto il giorno grano grosso e di prima qualità.
L’oca pregò con insistenza Molly di accompagnarla! La volpe con aria greve disse che si poteva fare, ma solo di notte altrimenti gli altri animali del pollaio dall’invidia non l’avrebbero lasciata andare.
La notte stessa la bella oca grigia, fu vicina alla siepe e Molly dovette faticare un po’ di più ad allargare il buco poiché l’oca Gertrude era proprio grassottella.
Poi nella notte come buone amiche si avviarono verso l’altra fattoria, ma l’oscurità impedì a Gertrude, mentre zampettava allegra, di vedere alcune penne bianche di gallina, sparse qua e la’, non lontano dal recinto.

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Francia - Red-haired Molly

When your belly is too full it aches, but a too empty belly is unbearable as well. Red-Haired Molly had not had any decent food for at least seven days, to the point that now she nibbled on tubers and bark, which to a fox means losing its dignity.
Her ears did not stand straight upwards any longer, her hair had turned from red into dirty brown and she seemed not to be able to track down either pheasants, hares or even mice and out of long fasting her teeth were beginning to ache.
However, as you know, necessity sharpens the brains and after thinking it over and over again she recalled a little farm near Montpellier a 'colleague' of hers had told her about. It had added, however, that it was very well protected.
She started off when it was still dark urged on by the full moon and by hunger, which gave her visions of fat pheasants and lovely little ducks. After walking two days she realized she had got there when even before seeing the farm, being leeward she smelled an extraordinary smell of feathers.
She paced forward with eyes closed, so to speak, and found herself in the grass next to a tall iron hedge which protected a heavenly henhouse. Nice hens, nice geese, a few cocks so fat that they could hardly cry cock-a-doodle-doo.
For a whole day she stayed in the grass watching and listening to the voices from the henhouse. Then she spotted a white hen and a grey goose who talked a lot and did not mind compliments, so, as soon as the goose was at ears' length, on the other side of the fence, Molly began to tell it with an enticing voice how pretty and clever it was compared to the other geese who were ugly and stupid and that it did not deserve to live on such a gloomy farm but on one over the hill, where the fence was larger and the food much better and every month the prettiest in the henhouse even got a prize.
The white hen noticed that the grey goose spent much time on that side of the fence and when it came away it was haughtier than the peacock... which was not easy! So whenever the goose whent to bed she curiously walked up to that side of the fence. That was exactly what Molly was waiting for, she was expecting it in fact, and she started off the same rigmarole to the hen, at the same time urging her not to say anything to the goose. So she spoke to one during the day and to the other at night. Then since hunger had become unbearable she told the hen that on the farm over the hill there was a free place and animals from everywhere were contending for it, but Molly could let you in in a moment since she was a good friend of the owner's, who did her certain favours. But they should travel up there at night or out of envy her friends in the henhouse would not let her go.
No sooner said than done, on that same night the fox dug under the fence while the hen covered her up crouching against it. With great courtesy Molly helped it come out then she filled up the hole again and as two happy friends they walked off towards the hill talking softly in the night.
For three days Molly did not come to meet Gertrude the goose, who was beginning to fret.
So on the fourth day she told the goose what had happened, that is to say that without saying anything to anyone the hen had moved to the nearby farm as a new guest. There you banqueted on first quality big grains all day long.
The goose implored Molly to take her there. The fox gravely said she could but only at night, otherwise out of envy the other animals in the henhouse would not let her go.
On that same night the beautiful grey goose came to the fence and Molly had a hard time widening the hole as the goose was quite plump.
Than in the night they walked off to the other farm as good friends but because of the dark Gertrude could not see some hen feathers scattered here and there far from the fence as she skittered happily.

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