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Groenlandia

Groenlandia -Le stelle

Un tempo al Grande Nord c'era sempre il sole, tutto era verde e nessuno sapeva cosa fosse la neve e neppure il ghiaccio e la gente Saqqaq era molto felice.
Questo fatto però non piaceva alle streghe che decisero, nel loro incontro segreto di primavera, di dare incarico alle tremende strega Pastrana e strega Louhi di porre fine a tanta gioia. Louhi accolse il compito con compiacimento poiché era sempre stata irritata dal Sole e dalla sua bella luce, lei che era nera come l'inferno e non perdeva occasione per fargli dispetti mandandogli nuvoloni enormi a coprirlo.
"Ci deve essere la strega Pastrana qui vicino, disse Leno alla sorellina!" "Si, si, fece Gerda, ne sento la puzza!"
Infatti, dopo poco, sul villaggio passò a cavallo della scopa, Pastrana seguita dalla tenebrosa Louhi.
Tutti i bimbi le videro e cominciarono a gridare, ma gli adulti no – i grandi non vedono le streghe – ne sentirono però la gran puzza, come di mille foche e trichechi tutti assieme!!
"Cosa ci faranno qui le due streghe?" Si dissero i bimbi del villaggio, "vediamo di scoprirlo!"
Pastrana, per non farsi trovare, era andata a nascondersi dove la foresta era più fitta di alberi che con la loro resina fermavano un po' la sua puzza e lì, con Louhi si dava un gran da fare attorno ad una enorme botte che ribolliva giorno e notte.
Le due malvagie ogni tanto sparivano per poi tornare con sacchi pieni, ora di foche e pesci morti, ora di resina, ora di topi, che svuotavano dentro la botte.
"Cosa staranno combinando?" sussurrò Gerda a Leno che insieme guardavano nascosti tra l'erba alta; erano giunti fino a lì portati dal fiuto di Grigio, il loro cagnolino.
"Vedrai, ringhiò la scura Louhi, che sortilegio combineremo a quei piccoli gioiosi ficcanaso, la smetteranno di scovarci così facilmente"
Ed assieme alla compare Pastrana mescolava con il manico della scopa l'intruglio della botte, canticchiando così:
"Gira gira gran tendone
dentro questo pentolone
code di rospo, grasso di foca
grande colla, la strega t'invoca
prendi il nero del carbone
ed attaccalo al telone
ancora un giorno servirà
poi la magia comincerà!"
Siamo le streghe Louhi e Pastrana
le più cattive tra la gente umana!

"Hai sentito?" disse Leno a Gerda, "dobbiamo subito chiamare i nostri amici che ci aiutino a rovesciare la gran botte!! Vai Grigio, corri a chiamarli qui subito!"
Grigio era un cane fedele e obbediente, ma con un difettuccio: mordicchiava tutto, ma proprio tutto quel che poteva, con i suoi dentini aguzzi, e mentre andava al villaggio per ordine di Leno, si fermava di continuo per mordere i rami e le grandi foglie che trovava sul suo cammino, così il giorno passò e quando finalmente tutti gli amici di Gerda e Leno arrivarono nel bosco ormai era tardi e poterono solo vedere Pastrana e Louhi che tiravano su su verso il cielo una coperta nera.
Grigio, al vedere questa enorme tenda che usciva dalla botte, non resistette e con un balzo le fu addosso cominciando a mordicchiarla ma restando anche attaccato con le zampette. "Vieni via, vieni via, Grigiooooo!" urlarono in coro tutti i bambini, ma sia per la colla da cui faticava a staccare le zampette, ma ancor più per il godimento di mordere una coperta tanto grande che non voleva mollare, fu trasportato verso il cielo anche lui!
E fu così che Pastrana e Louhi appiccicarono piano piano sulla volta celeste la grande coperta, cosicché sul Nord si fece un gran buio e col buio giunsero subito freddo, neve e ghiaccio.

"Come faremo ad andare a pesca e a caccia con questa oscurità?"
"Cosa mangeremo?"
"Come vivremo?" si lamentava tutta la gente Saqqaq.
Poi però accadde un fatto strano: sulla grande coperta nera del cielo iniziarono ad apparire tanti punti luminosi grandi e piccoli e ancora più strano era che quando Gerda e Leno si rivolgevano verso il cielo e chiamavano forte:
"Grigioooooooooo! Grigiooooooooo! Dove seiiiiii?" ...... i buchini aumentavano! Era Grigio che correndo qua e là sulla coperta nera per cercare i padroncini la mordicchiava bucandola tutta! Così la luce del sole che era sopra alla coperta poteva far passare i suoi raggi attraverso i buchetti fatti dai dentini del cagnolino! Poi la neve e il ghiaccio come uno specchio spandevano ovunque le piccole luci e le notti diventarono bianche e più luminose.
In tal modo la vita continuò nei villaggi, le cui case furono costruite con il ghiaccio abbondante, mentre Pastrana a Louhi ancora si rincorrono in cielo, bisticciando tra loro, per la magia non ben riuscita e i bimbi giurano di averle viste darsi tra loro gran colpi di scopa.

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Greenland -The stars

Long ago, the sun always shone in the Great North, everything was green and no one knew what snow or ice were and the Saqqaq people were very happy.
But the witches did not like this and during their secret spring meeting, they decided to give the terrible witch Pastrana and witch Louhi the job of putting an end to all that joy. Louhi took on the task with pleasure, as she had always been irritated by the Sun and its beautiful light. She was black as hell itself and never missed a chance to spite the Sun, sending enormous clouds to cover it.
"Witch Pastrana must be nearby!" said Leno to his little sister. "Yes, yes," replied Gerda. "I can smell her stench!"
Soon after, in fact, Pastrana flew over the village on her broom, followed by the sinister Louhi.
All the children saw them and began to scream, but the adults did not - adults cannot see witches. But they did smell the terrible stench, like a thousand seals and walruses all in the same room!!
"What are those two witches doing here?" The children of the village asked each other. "Let's find out!"
So as not to be found, Pastrana had gone to hide in the densest part of the forest, where the trees with their resin covered her stench a little. There, she and Louhi worked busily around an enormous cauldron that boiled day and night.
The two wicked witches would sometimes disappear, to then return with bags full of dead seals and fish, or resin, or mice, which they would empty into the cauldron.
"What are they doing?" whispered Gerda to Leno as they watched, hidden amongst the tall grass. Their little dog, Grigio, had sniffed out the location and led them there.
"You'll see," growled the dark Louhi, "what sort of spell we'll cast on those joyous little meddlers. They'll stop tracking us down so easily."
She and her sidekick Pastrana stirred the concoction in the cauldron with their broom handles, singing:
"Turn, turn oh great curtain
inside of this big cauldron
great glue, fat of seal, tails of toad
by the witch you are invoked
go and take the charcoal's black
and onto the great tarp attach
one more day is what we need
then the magic will proceed!"
The witches Louhi and Pastrana are we
the wickedest of all the humans there be!

"Did you hear that?" Leno said to Gerda. "We've got to call our friends right away to help us tip the big cauldron over!! "Go, Grigio, run and bring them here right now!"
Grigio was a loyal, obedient dog but he had one little flaw: he chewed on everything, absolutely everything he could, with his sharp little teeth. While he was running to the village under Leno's orders, he kept stopping to chew on the branches and big leaves he found along the way. And so, the day went by and when all of Gerda and Leno's friends finally got to the forest, it was too late and they could only watch as Pastrana and Louhi pulled a black blanket up, up towards the sky.
When he saw this enormous curtain coming out of the cauldron, Grigio couldn't resist and he leaped onto it, biting it and hanging on with his little paws. "Get down, get down, Grigioooooo!" all the children shouted in unison but because of the glue that kept his paws stuck and especially because he enjoyed biting such a big blanket so much that he didn't want to let go, he was taken up towards the sky!
And this is how Pastrana and Louhi little by little stuck the big blanket to the heavens, so that a great darkness fell over the North and with it, cold, snow and ice.

"How will we go fishing and hunting with this darkness?"
"What will we eat?"
"How will we live?" all the Saqqaq people complained.
But then, a strange thing happened: many big and small bright spots began to appear on the black cover in the sky. Stranger still, when Gerda and Leno turned towards the sky and called loudly:
"Grigioooooooooo! Grigiooooooooo! Where are yoooooou?" ..... the little holes multiplied! It was Grigio, running here and there on the black blanket in search of his owners, biting it and making holes all over! And so the light of the sun above the blanket could pass its rays through the little holes made by the dog's tiny teeth! Then like a mirror, the snow and the ice scattered the small lights everywhere and the nights became brighter and white.
This was how life continued in the villages, where the houses were built with the plentiful ice. Meanwhile, Pastrana and Louhi still chase each other across the sky, bickering about their poorly performed magic and the children swear they've seen them smacking each other with their brooms.

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