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Polonia

Polonia - I topi di Lublino

Spliczyn era un villaggetto a molte leghe dalla grande città di Lublino.
Qui, provavan di vivere come potevano gli abitanti, giacché da vari anni il raccolto era sempre più scarso e solo con gli aiuti inviati dal buon re Casimiro erano riusciti a non morire di fame. Ora, se per i contadini c'era poco da mangiare figuriamoci cosa restava per gli animali!
Gli unici che trovavan qualcosina da rosicchiare erano i topi ma solo perché bastava poco per nutrirli e anche perché eran talmente magri che riuscivan ad infilarsi ovunque alla ricerca di un pasto; il più vispo tra loro era "orecchianera", in realtà si chiamava Cyril ma essendo nato con la caratteristica di una orecchietta nera ormai per tutti era "orecchianera"!
Cyril aveva poi un fiuto imbattibile per il cibo ed anche per i gatti che, nonostante fossero assai silenziosi nel muoversi ne avvertiva la presenza e dava l'allarme a tutte la combriccola dei sorcetti, così per i gatti era duro desinare, nonostante Timoteuz, il gatto più agile, le avesse provate tute per acchiapparne uno; ma eran talmente magri i topi, che ogni pertugio o fessura erano buoni per infilarcisi dentro lasciando il gatto ..... con ancor più fame!
Timoteuz poi, in poco tempo, si era così inscheletrito che gli mancava la forza di rincorrere "orecchianera" il quale, bello bello, gli faceva pure le smorfie, ridacchiando.
Fortuna volle che il cugino Kamil, gatto ben noto a Lublino, lo invitasse a fargli visita, descrivendogli nella lettera la bellezza della città e soprattutto l'abbondanza di cibo: "topi ovunque! ....... vieni cugino mio, vieni a trovarmi, capisco che in campagna l'aria è buona e i topi non mancano, ma qui c'è proprio da divertirsi e vivere bene!"
Timoteuz aspettò un po' a rispondergli, per darsi un contegno ma gli insolenti topi e ancor più la pancia più vuota che mai, lo spinsero ad incamminarsi verso Lublino ove, con grande festa fu accolto da Kamil: "ma cugino, ma sei magro come un'aringa morta! ma sulle ossa hai solo la pelle! ma!..... ma!......."
Timoteuz facendo finta di nulla, per tutta risposta, neanche rincorse tre grossi topi che gli passaron davanti (in realtà non aveva neanche una goccia di energia) mentre Cyril ne acchiappò uno che liberò, "perché non è grasso al punto giusto!"

Quindi, il topo di campagna, rimessosi dalla brutta febbre che lo aveva colpito durante il lungo viaggio verso Lublino (così aveva giustificato la sua magrezza al cugino), in men che non si dica, si rifece di tutto il digiuno che aveva patito.
Solo di notte si svegliava miagolando disperato perché il sogno ricorrente era di ritrovarsi a Spuczyn a ..... morire di fame con Cyril che gli saltellava davanti.
Il caso volle che anche Orecchianera ricevesse una disperata lettera da sua cugina Zofia: "caro parente, temo che tra poco sarò divorata da un gatto tanto sono energici e io lenta e grassottella! Del resto come faccio a rinunciare a cotiche e pezzi di formaggio?"
Cyril, che era topo nobile – si diceva che il nonno fosse nato nelle cantine di re Casimiro – andò a prenderla per portarla con sé in campagna e fu davvero una fortuna se entrambi non finiron nella pancia di un gatto di Lublino, addirittura uno gli parve Timoteuz, ma non era possibile tanto era ben in forma da come invece lo ricordava"!
Alla povera Zofia non parve vero ritrovarsi senza più paure (anche se in sogno squittiva forte rivedendo le grosse zampe dei gatti di Lublino che bloccavano i suoi vecchi amici..... di cui poi restava solo la coda!)
Ma si sa, i topi sono proprio una bella famigliola e da lì a poco, ogni topo di Spuczyn scrisse a un parente di Lublino invitandolo a venirsene "a vivere meglio in campagna!"
E così la città restò senza topi, e i gatti dimagrirono; mentre crebbe tanto il numero dei topi del villaggio di campagna.
Ma un dì, un gatto scrisse al suo cugino cittadino per invitarlo a desinare con i tanti, tantissimi topi che popolavano Spuczyn!!!
Questo andirivieni di gatti e topi tra Lublino e Spuczyn non è mai cessato ed ancora oggi continua!

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Poland - The Mice of Lublin

Spliczyn was a little village many leagues from the big city of Lublin.. Life was hard in Lublin since for several years the crops had been more and more meagre and the people had not starved to death yet, exclusively thanks to the provisions sent over by good King Casimir. Since the peasants had little to eat, just imagine what was left for the animals. The only ones who found something to nibble were the mice but just because mice are small and need little food and also because they were so thin that they sneaked into any hole in search of a meal. The liveliest of them was Black Ear. His actual name was Cyril but since he had been born with a black ear everybody called him Black Ear.

Moreover, Cyril was unbeatable when it came to smelling food, and cats as well, whose presence he smelled despite they moved so silently. Then he would alert the whole gang of little mice. Consequently it was very hard for the cats to find food even though Timoteuz, the nimblest of them, had tried to catch one in every possible way. However, the mice were so skinny that any opening, any crevice was good for sneaking into it, leaving the cat even hungrier.
Timoteuz in particular had become so scrawny so rapidly that he lacked strength to chase Black Ear who went so far as to making faces at him, giggling placidly.

Fortunately his cousin Kamil, a well-known cat in Lublin, asked him to visit him. In his letter he described the beauty of the city and above all the abundance of food: "Mice everywhere! Come my cousin come and visit me, in the country the air is good and there are plenty of mice but here life is fun!"
Timoteuz out of pride did not reply immediately but the cheeky mice and even more his stomach, that was emptier than ever, made him set out for Lublin where Kamil welcomed him very warmly: "Hey cousin! You look as thin as a dead herring! You're all skin and bones! You... You..."
Timoteuz looked indifferent and in response did not even chase three big mice that ran past him (he did not have the smallest bit of energy actually) while Cyril caught one but let it go though "because it's not fat enough".

Then in less than no time the country mouse, having recovered from the bad fever he had caught during the long journey to Lublin (thus he had explained his thinness to his cousin), caught up with all the starvation he had suffered.
At night, however, he woke up miaowing desperately because his recurring dream was to be in Spliczyn again, starving to death with Cyril prancing before him.

It so happened that Black Ear got a desperate letter as well, from his cousin Zofia: "Dear relation, I fear I'm going to be eaten up by a cat soon. They're so energetic and I'm so plump and slow! But how could I give up pork and cheese?"
Cyril, who was a noble mouse – his grandfather was said to have been born in King Casimir's cellars – fetched her and took her with him to the country. It was by mere luck that they both did not end up in a Lublin cat's stomach. One of them even looked liked Timoteuz, but it could not have been him, he was too fat and fit to be really him, as far as he could remember.

Poor Zofia could not believe she was no more scared (though in her dreams she would squeak loudly when once more she saw Lublin cats' big paws catching his old friends... and then only their tails were left.)
As you all know, however, mice make a really nice family, so just a little later every mouse in Spliczyn wrote to a relative in Lublin asking him or her to "come and live better in the country".
So not even one mouse was left in the city and the cats grew thin, while the mice in the country village grew in number a lot.
One day, however, one of the cats wrote to his cousin in the city to ask him to dine on the mice Spliczyn teemed with.
The come-and-go of cats and mice between Lublin and Spuczyn has never ceased since and continues to this day.

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