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01/2013 Interventi di Clownterapia

12/2012 - 01/2013 Interventi di Clown terapia

(realizzati con la collaborazione dei clown della Fondazione Onlus Aldo Garavaglia-Mi)

* 23/24 dicembre 012 organizzazone e preparazione interventi.
* 24/26 dicembre interventi presso Asp.S.M.G. di Tampouy

clownterapia2013-01

* dal 27 dic '012 al 2 gennaio '013, laboratorio quotidiano "clown-teatrale" con gli
orfani (6-16 anni) della struttura S.T. di Loumbila
* intervento presso il villaggio di Sourgoubila'

clownterapia2013-02

* intervento nella brousse di Zorgo'
* intervento al 5° Watinoma festival
* intervento davanti alla Cattedrale di Ouagadougou (06/2013) per circa 1000 giovani

clownterapia2013-03

* intervento presso la comunita' di Donsin
* interventi all'orfanotrofio di Sissin

clownterapia2013-04

* interventi per la comunita' scolastica di Sissin

 

Marco R.(in arte,Donc) e Giovanna G.(in arte,Pua') , Clown professionisti.

 

Diario dei due clown:

Portare il proprio clown in viaggio è sempre un' esperienza fantastica.
In viaggio ci si trova davanti ad una nuova lingua, a diversi usi e costumi, e più ci si allontana e più sono impensabili.
Questo è pane per un clown, significa spianare la strada per numerose gaff che diventeranno gag.
Portare il proprio clown e la propria missione in Africa è come elevare questa sensazione all'ennesima potenza.

L'Africa è la terra dello stare, del saper stare al mondo, senza voler essere retorici si percepisce davvero la nascita di tutti noi. Sia come persone che come clown.
La si scopre nel primo tramonto, nel primo sguardo e nel primo passo sulla terra, dove l'asfalto non ha ancora ostacolato la nostra natura.
Io credo che un clown debba saper sempre guardare, annusare e giocare come se fosse la prima volta, per rendere ogni giorno ed ogni momento speciale.

Donc e Puà nonostante le situazioni di grave poverà e di grave malattia che hanno trovato davanti ai loro occhi si sono sentiti sempre accolti da persone umili e semplici, per questo speciali. Persone che sono economicamente povere, ma umanamente ricchissime.
Per questo sentiamo il bisogno di dire grazie alla terra e alle persone che ci hanno ospitano. Facendoci in ogni momento capire l'importanza del nostro lavoro.

Abbiamo fatto spettacoli in ogni situazione, dalla campagna più sperduta al festival di danze tradizionali locali; dalla cattedrale di Ouagadougou (capitale del Burkina Faso) davanti a 1000 ragazzi, all'orfanotrofio di Loumbila', dove abbiam avuto l'onore di tenere una settimana di laboratorio a 54 bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni.

Che dire arrivederci Africa e a presto popolo Burkinabè!

Donc e Puà


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