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Sudan

Sudan - I piedi

L’anziano stregone ATRUM restò molto dentro la capanna di KAMAN che, stava disteso da sette giorni sul suo giaciglio di foglie di granoturco pur stando in ottima salute ma aveva i piedi che non davan segni di vita!
Dopo aver molto pensato, il Saggio giunse ad una conclusione: quei piedi erano molto arrabbiati con il resto del corpo, per qualche motivo, e non ne volvan sapere di muoversi, costringendo così KAMAN a stare disteso o seduto, senza che potesse andare nei campi, a pescare o a caccia, èer mantenere la numerosa famiglia.
Bisognava scoprire il perché altrimenti se rimanevano inerti per molto tempo poi,i piedi, non si sarebbero più ripresi.
Fortunatamente Atrum non era tipo da scoraggiarsi, se era succeduto al padre, e poi acclamato da tutta la grande comunità un motivo c’era (ed inoltre lo sciamano che non riesce a curare la propria gente viene cacciato e a volte ucciso, come tutti ben sapevano e..anche lui!). Amava il suo lavoro e amava la sua tribù per cui dopo essersi posto in digiuno e preghiera per tre notti e tre giorni, tornò da KAMAN con la soluzione: sarebbero rimasti assieme nella capanna la prima notte senza luna con tutti gli abitanti del villaggio chiusi nelle loro capanne e lui avrebbe dato voce a tutti gli organi del corpo di KAMAN in un dialogo che KAMAN avrebbe dovuto ascoltare molto bene poiché lo sciamano stando in trance non avrebbe saputo comprendere né ripetere!
Quella notte, Atrum arrivò di colpo all’interno della capanna di KAMAN e si presentò addobbato di strani vestiti ed una maschera sul viso da fare paura ,poi la cerimonia iniziò.
Quante voci aveva ATRUM!!
.…iniziò dando voce al messaggero del corpo, il sangue, che andava e veniva da tutti gli organi raccontando agli altri i loro problemi.
Dapprima KAMAN spaventatissimo non capiva poi pian piano entro nel dramma molto seriamente!
“Non capisco, diceva la testa, io ordino come sempre ai piedi di muoversi ma essi restano sordi!”
“Io dice l’occhio, li vedo belli e con tutte le dieci dita, non una rotta, ma nessuno si muove!”
“Io dicon le due mani li tocco, li sento caldi ma nessun fremito se li tocco, nemmeno solleticandoli da sotto!”
“Toccali ancora!”...dissero la testa e tutti altri organi alle mani!
Finalmente dopo un po’ il sangue riportò a tutti gli organi la risposta dei piedi e con voce greve ATRUM, dando ad essi voce, così parlò: "Ah! Finalmente vi siete accorti tutti che esistiamo anche noi due, lo diciamo a tutti ma specie alla testa e a voi mani; si voi mani, sempre pronte a coprire il capo dal sole, sempre pronte a portare cibo alla bocca e anche l’acqua, sempre pronte a portar olio per ammorbidire il volto e le braccia e curare il viso nei giorni di festa e tu testa a ordinare a noi piedi di camminare ovunque, sulla sabbia rovente di giorno e gelida al mattino e sulle rocce e tra gli arbusti e spini nella caccia e in mezzo alla melma per pescare.
Queste parole ATRUM le urlò così come le sentiva dentro!
Un grande silenzio sopravvenne anche se il sangue correva più di prima da un organo all’altro, come il fiume quando nei mesi estivi giungevano le grandi piogge. Quando esausto ATRUM si riprese trovò KAMAN che silenzioso e tremante si era trascinato vicino al vaso che conteneva l’olio di karitè e lentamente stava ungendo e massaggiando i due piedi, parlando loro sottovoce.
Era mattino quando le due capre di KAMAN belarono per esser liberate dal recinto e poter andare a brucare qualcosa.
KAMAN usci dalla capanna le liberò, dando loro anche un po’ di sale.

sudan

Sudan - The feet

Atrum the elderly shaman spent a long time inside Kaman's hut. He had been lying for seven days on his couch of corn leaves though he was in excellent health, but his feet did not show signs of life.
After long thinking the wise man came to a conclusion: his feet for some reason were very angry with the rest of his body and would not move for the world, thus obliging Kaman to lie down or sit, without being able to go to the fields, fishing or hunting, to feed his large family.
It was necessary to find out why, otherwise if his feet stayed still for a long time they would not recover.
Luckily Atrum did not easily get discouraged, if he had succeeded to his father and then he had been acclaimed by the whole large community there must be a reason (moreover, a shaman who cannot cure his people is sent away and even killed... as everyone knew and he knew as well of course).
He loved his job and he loved his tribe, therefore after fasting and praying for three nights and three days, he went back to Kaman with a solution: they would stay together in his hut in the first moonless night, with all the village people closed in their huts, and he would lend his voice to all the organs of Kaman's body in a dialogue which Kaman would have to listen to very carefully since being in a trance the shaman would be able neither to understand nor to repeat anything.
That very night, Atrum suddenly showed up in Kaman's hut, wearing frightening odd clothes and a mask, then the ceremony began.
How many voices Atrum had!
He started with giving voice to the body's messenger, the blood, who came and went from all his organs telling each one's problems to all the others.
At first Kaman was dreadfully scared and did not understand then he gradually got into the drama quite seriously.
“I cannot understand” the head said “I always order the feet to move but they're deaf”.
“I” says the eye “see them beautiful and with all ten fingers, not even one broken, but none moves”.
“I” say both hands “touch them, feel them warm but no quiver if I touch them, not even if I tickle them underneath”.
“Touch them again” said the head and all the other organs to the hands.
At last after a while the blood took to all the organs the feet's answer and so spoke Atrum lending the feet a grave voice: “At last you've all realized the two of us exist as well, we're speaking to all but especially to the head and to you hands. Yes, you hands, ever ready to protect the head from the sun, ever ready to take food to the mouth, and water too, ever ready to carry oil to soften the face and the arms and take care of the face on festivities and you head are always telling us feet to walk everywhere, on boiling hot sand during the day and on icy sand in the morning and on rocks and amongst shrubs and thorns when hunting and in the mud when fishing”.
These words Atrum cried out, just as he felt them inside himself.
Great silence came, though more blood than before ran from one organ to the other, like the river when during the summer months the great rains came.
When Atrum, exhausted, came round, found Kaman who silent and trembling had dragged himself next to the vase which contained karite oil and was slowly oiling and massaging his feet, whispering to them.
It was morning when the two goats of Kaman's bleated to be freed from the fence and to be able to go and graze something. Kaman came out of the hut and freed them and also gave them a little salt.

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