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Tanzania

Tanzania - L'elefante e la giraffa

Molti ma molti anni fa, in Africa vi erano alte montagne  Orbene , in quei tempi alcuni animali preferivano vivere in pianura altri sulle montagne e qui in particolare vivevano due grandi amiconi: la giraffa e l’elefante.
Ciò che li univa in modo speciale era la curiosità! I due, mai che si facessero i fatti loro, vivevano se così si può dire, facendosi i fatti degli altri dalla mattina alla sera!
Per l’elefante però non era facile perché, sebbene non avesse un naso così lungo e le orecchie così grandi come ora, era pur sempre assai grosso e, appena si avvicinava agli altri animali per curiosare essi sentendolo arrivare da lontano, cambiavano discorso.
Pure la giraffa non aveva il collo così lungo ma corto come le zebre... ma era leggera e sottile quindi sentirla avvicinare era più difficile e poteva curiosare; e ciò che sentiva lo andava a raccontare all’elefante e assieme, se la ridevano di ciò che capitava agli altri; l’elefante però aveva una vista potentissima, più della giraffa e vivendo in alta montagna poteva osservare tutto anche da lontano e così lo andava a raccontare alla giraffa e assieme spettegolavano: sulle fannullone scimmie che  stavano tutto il dì a spidocchiarsi; sul grosso ippopotamo che era più svelto in acqua che sul sentiero... ma allora perché non si chiamava ippopesce?... sulla iena che rideva sempre... ma cosa c’era da ridere quando si avevan le due zampe davanti più lunghe di quelle dietro che a vederla correre c’era da morire si dalle risate!... oppure sulle leonesse che si vantavano tanto dei loro mariti leoni, i quali  però nulla facevano per procurarsi il cibo mentre loro si che dovevan correre come matte dietro alle veloci gazzelle. Che ridere poi faceva il coccodrillo che prima mangiava la preda poi piangeva e piangeva... dal dispiacere di averla mangiata!
Però, un brutto giorno venne tanta pioggia ma tanta di quella pioggia che sciolse le montagne di sabbia e tutto cambiò e divenne piatto: solo la curiosità dei due amiconi non cambiò anzi aumentò e tutto il giorno, l’elefante, e tutta la notte ficcava il naso nei fatti altrui con tale energia che piano piano il naso crebbe; così pure le orecchie crebbero ogni giorno per meglio ascoltare i fatti degli altri.
Per la sua compagna giraffa successe quasi la stessa cosa, non potendo più avvicinarsi agli altri, nascosta tra i fitti alberi di montagna, ora che tutto era piatto, giorno e notte e notte e giorno cercava di alzare la testa per sbirciare ciò che facevano gli altri e lo faceva con tanta energia che piano piano il collo le si allungò.
Ecco perché oggi laddove c’è l’elefante c’è anche la giraffa: lui che continuamente muove le sue orecchie per captare discorsi e ficca il suo nasone ovunque, lei che te la vedi spuntare con la testa nascosta tra i rami di alberi, che fingendo di mangiare foglie osserva, per poi sparlare di tutti gli altri animali della savana.

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Tanzania - The elephant and the giraffe

Once upon a time, in Africa there were high mountains. Well, in those times some animals liked to live in the plains, others on the mountains. Here there lived two great friends, the giraffe and the elephant.
What they especially had in common was curiosity. They never minded their own business. They spent their time meddling in other animals' affairs from morning to evening.
For the elephant it was not easy though because, though its nose was not as long - and its ears were not as big - as they are now, it was bulky all the same and as soon as he approached other animals to attend their affairs, they heard him coming up from very far and changed topics.
The giraffe did not have such a long neck either, it was as short as a zebra's. The giraffe was light and thin though, so it was harder to hear it approaching, so it could easily overhear. And all she heard she reported to the elephant and together they laughed at what happened to the others. The elephant however had very sharp eyesight, sharper than the giraffe's, and since it lived on top of the mountains, from afar it could watch everything all the same, and then it reported all to the giraffe and together they gossiped about the idle monkeys who spent the whole day picking fleas off, about the big fischpotamus who was quicker in water than on a path: then why wasn't he called "hippofish"? About the hyaena who kept on laughing all the time: but being her fore legs shorter than her hind legs she should not have laughed at all, since she looked ridiculous when running. Or about the lionesses who boasted so much of their husbands who however did nothing to get food since it was just the lionesses who ran like mad after the fast gazelles. And what about the crocodile, how ridiculous it was, it first ate its prey and then it cried and cried... feeling sorry for eating it.
However, one bad day so much rain poured down that it melted down the mountains of sand and everything changed and became flat. Only the two good friends' curiosity did not change, it increased in fact, and all day and all night long the elephant stuck its nose into other animals' affairs with such vigour that its nose gradually grew and its ears grew as well, more and more every day, to better listen to other animals' affairs.
Almost the same happened to her mate the giraffe. Since it could no longer approach anyone hiding among the thick woods on the mountains, because all was flat now, day and night and night and day it tried to raise her head to peer into the other animals' lives and it did it so energetically that bit by bit its neck grew longer.
That is why nowadays where there is an elephant there is also a giraffe: one moving its ears all the time to overhear what everybody says e stucking its big nose everywhere, whereas the giraffe you see peeping through the branches. It pretends to be grazing leaves but it is watching in fact, so that afterwards it can gossip about all the other animals in the savanna.

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